Remote working – un aiuto da parte dell’azienda per l’home office e la DAD

9 Aprile 2021

Remote working – un aiuto da parte dell’azienda per l’home office e la DAD

Il nuovo lavoro

In questo particolare momento storico lavorare da casa è divenuta una necessità e, per alcune aziende, il remote working è stato scelto come nuovo modello di organizzazione del lavoro che rimarrà stabile anche al ritorno di una normalità sanitaria.

Qualunque sia il caso, lavorare da remoto mostra i suoi vantaggi:

  • un possibile miglior equilibrio tra vita privata e lavorativa;
  • una maggior flessibilità oraria (in alcuni casi);
  • un netto risparmio di tempo ed energie.

Tuttavia, anche il remote working mostra alcune atipicità che possono avere diverse conseguenze sull’armonia psicofisica di una persona. Usando il mezzo digitale, le persone sono più proficue ma partecipano a più riunioni e meeting, cosa che impatta negativamente sull’insorgenza e/o la gestione dello stress. Tant’è che il 68% dei lavoratori italiani si sente sovraccaricato, il 47% è esausto e il 24% crede che l’azienda non si curi del work life balance dei propri dipendenti (dati riportati nel recente Work Trend Index – della Divsione 365 di Microsoft Italia – dal nome «The Next Great Disruption is Hybrid Work – Are We Ready?»).

Remote Working e Stress

Ne consegue – da parte delle persone lavoratrici – la percezione di una mal gestione del lavoro da remoto che poco consente loro di porre un limite tra vita professionale e quella privata, e genera stress aumentando i fenomeni di burnout.

Per questo è necessario non sottovalutare le manifestazioni di stress psicofisico (dovuto anche alla mancanza di pause sul lavoro) che l’isolamento eccessivo sta causando.

In molti casi – inoltre – ci sono da tenere in considerazione i bisogni degli altri membri della famiglia che si trovano necessariamente a condividere gli stessi spazi per buona parte o tutta giornata, e le difficoltà di gestione del luogo di casa adibito a spazio lavorativo a volte inadeguato per chi svolge le sue mansioni da scrivania o poco spazioso per poter allestire un efficiente angolo home office.

Per contribuire, dunque, a rendere le situazioni di lavoro da casa più agevoli e non fonte di disagio è fondamentale l’aiuto e il supporto dell’azienda tramite ogni mezzo possibile che possa sostenere il lavoratore sotto diversi fronti.

Maps Group ha intrapreso questo percorso con l’iniziativa Maps HABitat (o Maps HAB), il nuovo modello organizzativo del lavoro aziendale introdotto nel settembre 2020, che consente alle persone di scegliere tra una varietà di programmi settimanali caratterizzati dall’alternanza del lavoro da remoto con il lavoro svolto in sede.

Benessere delle Persone: Maps Group in prima linea

Il modello Maps HAB include anche un corollario di iniziative volte a rendere l’Habitat di chi lavora in Maps il più agevole possibile, non solo in presenza fisica ma tenendo in considerazione anche i diversi aspetti e controversie del lavoro da remoto.

Con Maps HAB l’azienda vuole garantire alle sue persone:

  • il mantenimento di una proficua collaborazione tra colleghi attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici di collaborazione a distanza, che facilitino il teamwork;
  • la diffusione di linee guida e suggerimenti per lavorare in sicurezza e in salute da casa;
  • la presenza, in sede, di spazi comuni sempre disponibili per chi non ha possibilità di allestire un home office adeguato alle proprie esigenze.

Maps Group si è impegnata a fornire tutti gli strumenti tecnologici e di lavoro per creare un adatto spazio lavorativo che potesse consentire di svolgere adeguatamente la propria mansione, sia in sede che da remoto. Pertanto, in base alle effettive necessità espresse da ognuno, Maps ha provveduto a dotare le sue persone di una delle seguenti attrezzature/arredi:

  • Sedia ergonomica con braccioli;
  • Monitor;
  • Kit postura comprensivo di tastiera, mouse, rialzo per PC e poggiapiedi,

che si aggiungono al PC portatile e altri strumenti dedicati alla comunicazione telematica e alla collaborazione a distanza, già in dotazione ad ogni persona di Maps.

Oltre a queste opzioni, tutte in comodato gratuito, se la persona ha già ciò che gli serve, l’azienda propone un PC ad uso non lavorativo che, ad esempio, può essere utile per i figli nella didattica a distanza.

Le aziende possono e devono supportare efficacemente il benessere dei dipendenti in remote working adattandosi a nuove regole e investendo sulla tecnologia già oggi disponibile e loro alleata. Maps Group si è dimostrata all’avanguardia e, con il progetto Maps HABitat è ora in grado di supportare le sue persone anche quando manca un contatto diretto con loro.


Approfondimenti



 

GRUPPO MAPS

Fondata nel 2002, MAPS è una PMI Innovativa attiva nel settore della digital transformation. Con sede a Parma, e circa 200 dipendenti, produce e distribuisce software per l’analisi dei big data che consentono alle aziende clienti di gestire e analizzare grandi quantità di dati e di informazioni, aiutandole nell’assunzione delle proprie decisioni strategiche e operative e nella definizione di nuovi modelli di business.

Opera in un contesto caratterizzato da un elevato potenziale di crescita: il mercato mondiale delle tecnologie per la digital transformation ha raggiunto nel 2018 la dimensione di 1.100 miliardi di dollari; nel 2020 si stima un mercato di 1.600 miliardi di dollari (CAGR 2018–2020 pari a circa +20%).

MAPS opera attraverso 3 business unit (Large Enterprise, Healthcare Industry, Gzoom) e ha un portafoglio di oltre 220 Clienti altamente fidelizzati appartenenti a differenti mercati: Telco, Utilities, Sanità, Retail, Industria e PPAA. Attraverso la linea d’offerta Patient Journey, si posiziona come leader nel settore dell’accoglienza dei pazienti nelle strutture sanitarie, presidiando il mercato con oltre 1.300 installazioni, che gestiscono i percorsi di accesso di oltre 20 milioni di pazienti a livello nazionale. Il Gruppo investe costantemente in R&D. La divisione Research & Solutions, costituita nel 2016, è responsabile dell’individuazione dei bisogni del mercato e dello sviluppo di soluzioni software.

Il Gruppo chiude il 2019 con ricavi consolidati pari a Euro 17 milioni e un EBITDA pari a Euro 3,8 milioni (EBITDA margin pari al 22%). Negli ultimi 5 anni MAPS ha raddoppiato i ricavi e quintuplicato l’EBITDA. La società è caratterizzata da elevati livelli di recurring revenues e cash conversion. Alla crescita organica del Gruppo si è affiancata un’importante attività di M&A, con l’acquisizione di IG Consulting (2011), Artexe (2018), Roialty (2019) e SCS Computers (2020).

Comunicato disponibile su www.emarketstorage.com e sul sito Maps.

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