Il Meglio di 6MEMES. Tecnologia, lingua e mani: i tre elementi-guida per integrare l’umanità nel mondo digitale (e viceversa).

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Dai dati alle informazioni: interpretare il presente, disegnare il futuro.

Il “mestiere” tradizionale di una guida è quello di condurre gli altri lungo il cammino prescelto, mostrandone in anteprima il tragitto e le scorciatoie, le meraviglie e anche i pericoli. Una guida, inoltre, ha il compito di vigilare i compagni lungo la strada, incitandoli nei passaggi più difficili e condividendone le emozioni in quelli più sorprendenti.

Alla ricerca di questa figura, in parte retorica, ma anche fattuale, sembra si siano ingaggiati  i lettori del blog 6MEMES, premiando con il loro consenso sui social gli articoli che, nel periodo da settembre a novembre 2021, hanno illustrato la complessità del cambiamento e le nuove frontiere raggiunte in questi ultimi anni e persino accelerate dalla pandemia ancora in corso. 

Articoli che, da ultimo, hanno proprio auspicato la necessità di una sorta di “Virgilio”’ che potesse guidare ciascuno attraverso quei mutamenti di direzione che il digitale sta ormai imponendo.


Una guida tecnologica…

I germogli della tecnologia – che avrebbe poi condotto a molti degli strumenti e macchinari utilizzati oggi – erano già presenti alcuni secoli avanti cristo, ma rimasero tali poiché mancavano i presupposti sociali ed economici per un loro conveniente sviluppo. 

Ed oggi? Le motivazioni dietro l’incredibile sviluppo della tecnologia (soprattutto per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale) sono vecchie quanto lo può essere la storia, ossia 

  • la necessità di costruire una reputazione militare in grado di intimorire potenziali nemici e scoraggiarli alla lotta,
  • la volontà di un controllo sociale sulle persone, 

essenzialmente, ai quali si aggiunge il perseguire un profitto per un’inarrestabile crescita economica. Tutto questo ha generato, soprattutto in ambito digitale, un sistema iper-capitalistico che affonda radici sull’acquisto di prodotti (fisici o immateriali) a obsolescenza programmata.

“Ma questa situazione non è sostenibile sul lungo termine, sia per motivi ecologico-ambientali, sia per motivi sociali. La ‘cultura dello scarto’, applicata nel sociale, ha prodotto disastri dal punto di vista umano”.

Così afferma Giulio Destri nel suo articolo ‘Il digitale e i percorsi dell’innovazione: corsi e ricorsi nella STORIA dell’Uomo e delle sue Invenzioni’. Ciò a cui si deve giungere è la consapevolezza che il mondo è un insieme di sistemi viventi e non tra loro interconnessi e con molteplici complessità, e la società umana ne è una (più o meno piccola) parte. 

Una visione-guida che ponga nelle mani dell’uomo modelli e stili di vita più sostenibili e durevoli nel tempo è dunque ormai auspicabile oltre che indispensabile. E questo dovrebbe accompagnarsi al creare o l’adattare un già esistente linguaggio per capire e diffondere tali modelli… 

 

Una guida linguistica…

Tecnologia e digitale hanno dunque portato, fin dagli albori della loro comparsa, evoluzione e cambiamento, sia dei singoli che dei sistemi psichici e sociali, associati anche ad una quota di complessità. In un mondo sempre più digitalizzato e interconnesso, 

“Rimettere al centro della comunicazione l’essere umano nelle interazioni digitali diventa imprescindibile in questo momento di trasformazione così estensiva e intensiva delle nostre società”.

Lo afferma Sonia Bertinat nel White Paper ‘Un digitale a misura d’uomo e un uomo all’altezza del digitale: la complessità del cambiamento’ (scaricabile gratuitamente cliccando qui). 

Onde evitare di costruire sia un mondo sempre più digitalizzato e interconnesso ma che non risponde ai bisogni soggettivi né di specie, che un mondo ricco e prospero di tecnologia e innovazione di fatto aliena ai bisogni umani, è necessario evolvere dal punto di vista della conoscenza e del comportamento

Come? Costruendo un linguaggio che permetta all’Umano Digitale di ridefinire e collocare una propria identità, sia essa personale o digitale, al centro della comunicazione. Creare, insomma, un linguaggio che prenda in mano la situazione e guidi l’uomo nella direzione sostanziale e concreta di ri-adattare il mondo a sua misura.

Rimettere al centro della comunicazione l’essere umano nelle interazioni digitali diventa imprescindibile in questo momento di trasformazione così estensiva e intensiva delle nostre società. Condividi il Tweet

 

Una guida manuale…

“Le nostre mani sono, da ogni punto di vista, custodi del nostro presente, di noi stessi e, insieme, del futuro che, come si dice, ‘è nelle nostre mani’”. 

Partendo da tale considerazione Anna Pompilio, autrice del White Paper ‘UMANITÀ DIGITALE: verso nuove frontiere per guidare il mondo’ (scaricabile gratuitamente cliccando qui), disquisisce su come l’esperienza digitale, se utilizzata nel modo giusto, debba necessariamente fondersi con quella fisica, per consentire all’umanità di custodire il proprio presente e prepararsi al futuro. 

Questo perché mentre la percezione del mondo da parte di una tecnologia opera in una direzione funzionale – e supporta in maniera ausiliaria l’intelligenza umana – la percezione del mondo dell’essere umano opera in una direzione intelligente. 

E l’intelligenza si tramuta in un uso appropriato dell’estensione corporea atta alla creazione per eccellenza, la mano, senza la quale ogni idea e progetto rimarrebbe vivo ma sospeso. 

Così, in un circolo virtuoso di utilizzo ingegnoso delle risorse, le tecnologie digitali e non, basate o meno sull’Intelligenza Artificiale e progettate dall’intelligenza umana, potranno coadiuvare l’uomo affinché possa essere ogni giorno più performante (a livello ‘manuale’ e intellettivo) e consentirgli di adattare tecnologie già esistenti ai suoi scopi o, nel caso, plasmarne delle nuove.

L’esperienza digitale, se utilizzata nel modo giusto, deve necessariamente fondersi con quella fisica, per consentire all'umanità di custodire il proprio presente e prepararsi al futuro. Condividi il Tweet

 

Tecnologia, lingua e mani.

Tecnologia, lingua e mani: ecco, dunque, i tre elementi guida i quali, adeguatamente nutriti e interconnessi, potranno integrare l’umanità in un mondo in cui ogni suo rappresentante sarà nella e la rivoluzione digitale al tempo stesso.

Un auspicabile futuro, ottenibile solo ripensando ad un digitale compreso, vissuto e finalizzato al progetto di un ordine superiore, di tipo etico e sociale, che lo diriga e regoli in maniera più armonica e “naturale”.


CREDITS IMMAGINE DI COPERTINA
ID Immagine: 58406831. Diritto d'autore: everst
ID Immagine: 55029965. Diritto d'autore: baks

“Il nostro pensiero leggero, rapido quanto esatto, ben visibile - qui e altrove – in una molteplicità di modi, coerentemente dedicato al genio italiano che, circa trent'anni fa, se ne è andato, lasciandoci in dono le sue opere memorabili: Italo Calvino, e le sue indimenticabili Lezioni americane.”

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