SISTRI: obbligo di verifica delle autorizzazioni

SISTRI: obbligo di verifica delle autorizzazioni

Il 3 Marzo 2014 il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) è diventato obbligatorio anche per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi (che si aggiungono ai trasportatori e ai destinatari di rifiuti, per i quali il sistema è attivo dal 1 Ottobre 2013).

In virtù del ruolo che questo strumento avrà in tutto il ciclo di gestione dei rifiuti vogliamo focalizzare l’attenzione proprio sulla figura del produttore di rifiuti.
Secondo la normativa, infatti, è il produttore il principale responsabile della corretta gestione dei propri rifiuti, basti pensare, per esempio, che è suo obbligo accertarsi che tutti i soggetti ai quali affida il rifiuto (trasportatore, destinatario, intermediario) abbiano le necessarie autorizzazioni in corso di validità.
L’introduzione del SISTRI non ha sollevato il produttore di rifiuti da questa responsabilità anzi, proprio il SISTRI sollecita un controllo ancora più accurato, poiché i dati inseriti (e firmati) nel sistema, vengono inviati direttamente all’ente di controllo.

Quali sono dunque gli strumenti che il SISTRI mette a disposizione del produttore per ottemperare agli obblighi di controllo?
Nel SISTRI sono presenti le autorizzazioni dei trasportatori, ma non quelle degli impianti di destinazione che peraltro fanno capo a molteplici enti, ognuno dei quali le rilascia con schemi differenti e non standardizzati. Questo aspetto è fonte di grande incertezza per il produttore del rifiuto perché SISTRI non è in grado di verificare la congruità dell’autorizzazione del trasportatore rispetto a quella dell’impianto di destinazione e viceversa.

La presenza nel sistema delle autorizzazioni dei trasportatori facilita la compilazione della scheda SISTRI ma non ne garantisce la correttezza; questa deve infatti essere verificata direttamente sulle autorizzazioni stesse poiché il SISTRI non fornisce garanzie sui dati presenti nel sistema.

Il produttore continua ad avere l’obbligo di verificare che il trasportatore sia autorizzato a prendere il rifiuto che gli sta consegnando e che, allo stesso modo, l’impianto di destinazione sia autorizzato a riceverlo. Un controllo, quest’ultimo, da fare ogni volta che si affida un rifiuto a terzi.
In definitiva il SISTRI non solo non solleva in alcun modo il produttore dagli obblighi di verifica delle autorizzazioni ma non offre neanche strumenti di supporto per la verifica stessa.

In questo scenario s’inserisce Greennebula, come ausilio fondamentale per chi deve gestire rifiuti e deve avere informazioni sempre aggiornate e facilmente fruibili. Un sistema interamente basato sul web che permette di controllare, in tempo reale, le autorizzazioni dei vari fornitori (trasportatori ma anche impianti di di destinazione), gli eventuali aggiornamenti e la presenza di tutti i documenti obbligatori per legge.

IN SINTESI

    SISTRI – Dal 3 marzo è obbligatorio anche per i produttori iniziali di rifiuti speciali.
    Il produttore – Ha l’obbligo di accertarsi che tutti i soggetti ai quali affida il rifiuto abbiano le necessarie autorizzazioni
    SISTRI – Non offre strumenti di supporto per la verifica delle congruità delle autorizzazioni ma richiama il produttore a controlli ancora più accurati.
    GREENNEBULA – Ausilio fondamentale soprattutto per il produttore dei rifiuti: garantisce informazioni sempre aggiornate e facilmente fruibili

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