Le letture per l’estate consigliate da #6MEMES. Parola d’ordine: interoperabilità

Anche quest’anno, in questa estate così problematica, non potevamo rinunciare ai nostri consigli di lettura. 

Il tema proposto  (non sarà una sorpresa, immaginiamo :-)  coincide con l’Interoperabilità, il topic non solo tecnico, ma anche linguistico, culturale e scientifica attraverso cui, confidiamo, l’innovazione tecnologica sarà capace di rivoluzionare, migliorandolo, il rapporto tra tecnologia e sistemi (sociali ed economici in primis).

In questi consigli per l’estate vorremmo dunque mostrarvi l’importanza di una più efficace interoperabilità tra i dati, sorgente primaria di ogni innovazione tecnologica e, in questo momento storico di connessione globale (più o meno forzata dall’attuale pandemia), fonte indispensabile di informazioni e conoscenza.

I consigli di lettura…

Partiamo da “Library linked data. Verso l’interoperabilità tra le istituzioni culturali”.

Il libro, di Ester Marinelli, presenta e spiega inizialmente il concetto di Giant Global Graph (o Grafo Gigante Globale), idea sviluppata Tim Berners-Lee (l’informatico britannico insignito del premio Turing 2016 e co-ideatore, insieme a Robert Cailliau, della base concettuale per il futuro sviluppo del World Wide Web).

Nell’era digitale della rete distributrice di qualunque informazione, il “Grafo globale” si configura come un web semantico ossia un luogo virtuale dove effettuare una migliore e più puntuale ricerca delle informazioni mediante collegamenti tra documenti ma anche tra dati, e che chiunque può contribuire a incrementare.

Un luogo “abitato” dalla famiglia dei Linked Open Data (LOD), i dati liberamente accessibili e in continua connessione tra loro, ricercabili dai motori di ricerca e comprensibili dalle macchine. Nonché una delle principali tecnologie che sottostanno alla realizzazione del concetto di Grafo Gigante Globale.

E l’autrice prosegue descrivendo la tecnologia dei LOD per comprenderne livello di sviluppo, criticità e punti di forza attuali per esplorare infine il panorama internazionale e nazionale in merito alla produzione di Library Linked Data, cioè dati bibliografici “collegati”.

Un’idea di futuro, quella dei LLD, che attraverso l’interoperabilità di sistemi potrebbe aprire il varco verso un’interoperabilità di Istituzioni culturali (biblioteche, musei, associazioni culturali), garantendo la correttezza delle informazioni fornite e la possibilità di accrescimento della cultura personale e, dunque, della propria libertà.

Library Linked Data: i dati bibliografici collegati, potrebbe aprire il varco verso un’interoperabilità di Istituzioni culturali, garantendo la correttezza delle informazioni fornite e la possibilità di accrescimento della cultura Condividi il Tweet

Il Grafo Gigante Globale non che può essere sostenuto da una solida rete tecnologica aggiornata e sempre migliorabile. In “Apriti standard! Interoperabilità e formati aperti per l’innovazione tecnologica”, Simone Aliprandi sostiene l’urgente necessità di poter disporre di strumenti software che siano distribuiti in modalità libera dai tradizionali vincoli della proprietà industriale e, dunque, disponibili in forme e modi del tutto aperti, gratuiti e trasparenti.

L’attenzione del dibattito scientifico, prosegue Aliprandi, deve essere spostata dagli strumenti con cui si producono informazioni alle informazioni stesse e sugli standard con cui esse sono codificate, comunicate e memorizzate. Interoperabilità e neutralità tecnologica diventano quindi categorie e valori centrali di libertà per un ecosistema digitale efficiente ed equo.

Interoperabilità e neutralità tecnologica: categorie e valori centrali di libertà necessari per un ecosistema digitale efficiente ed equo Condividi il Tweet

Basteranno i software aperti e una trasparente circolazione di informazioni interconnesse a garantire una nuova frontiera della vita comune? Potrebbe rispondere alla domanda Serenella Iovino con il suo libro “Filosofie dell’ambiente” nel quale si auspica la realizzazione di una necessaria “Cultura dell’ambiente”, attenta alle relazioni tra mondo umano e mondo naturale non-umano.

È infatti più che mai necessario un “pensiero dell’ambiente” che non si muova solo sul territorio della morale e del valore ma richieda l’interoperabilità di più discipline come sociologia, scienze cognitive, letteratura e critica letteraria, estetica e storia delle idee. 

Un’interpolazione di concetti per una multi pluralità di idee, insomma, per mettere in discussione la struttura della società e offrire più letture del mondo contemporaneo.

È più che mai necessario un “pensiero dell’ambiente” che richieda l’interoperabilità di più discipline come sociologia, scienze cognitive, letteratura e critica letteraria, estetica e storia delle idee Condividi il Tweet

Eccoci, infine, ad augurarvi una estate il più serena possibile, di divertimento, ma anche riflessione. 

Per capire, magari, come la messa in in opera di una interoperabilità più efficace possa aiutare le nostre società a rompere muri virtuali che ci imbrigliano spesso in spazi troppo esigui.


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Immagine di Copertina: 
ID Immagine: 66107871. Diritto d'autore: Kheng Ho Toh 
ID Immagine: 47012694. Diritto d'autore: Maksim Kabakou 
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