Sempre più in alto… le vette di 6memes! Primi classificati sui social da novembre 2018 a gennaio 2019.

È sempre con una certa curiosità che, noi di 6MEMES, stiliamo la classifica trimestrale dei post più seguiti del blog, quelli che hanno cioè conquistato un posto speciale nel cuore – ma anche nel cervello – dei nostri lettori. Alti e bassi del cibo italiano. Monitoraggio 2018. Sara DI Paolo.

Questa classifica, la prima del nuovo anno, riguarda gli articoli pubblicati dal mese di novembre 2018 a quello di gennaio 2019  e porta con sé molte conferme e una sorpresa. Le conferme riguardano l’appeal del tema del gusto, premiato non una, ma due volte.

Le artefici della doppietta?

La mano (e i numeri) di Sara Di Paolo, che con il suo monitoraggio sugli alti bassi del cibo si aggiudica il primo, pazzo posto su Twitter, con l’articolo Freaking out: tutti pazzi per il cibo italiano! E il primato non porta con sé solo un’esplosione di gusto, ma anche di numeri, con oltre 9.000 visualizzazioni.

Cosa ci ha raccontato, la nostra viaggiatrice tra i buzz? Di oltre 15.000 menzioni (tra web, social e press) con una media di 160 al giorno, di cui metà in italiano e metà in inglese. Il “picco” più alto è stato quello del 4 di agosto in occasione della Notte Bianca del Cibo Italiano.

Il meglio di 6MEMESMa è stato anche il “gusto” dei lettori di 6MEMES per i dati e la cultura a braccetto, ad essere premiato: è stato infatti proprio l’articolo estivo della nostra rassegna trimestrale – roba per palati fini – ad aggiudicarsi il secondo posto sulla piattaforma più volatile dei social.

Twitter ha celebrato infine un altro vincitore, pardon, vincitrice: è Anna Pompilio, che svetta al terzo posto con un post dall’aspetto mica tanto leggero: La conoscenza come strategia per il cambiamento. White Paper di Anna Pompilio per #6MEMES.

Di cosa ci parla, Anna, in un articolo che ha macinato ottimi numeri anche su Facebook? Seguiamo il suo filo conduttore, che avanza spedito lungo tutto il quaderno:

“Abbiamo tutti – chi più e chi meno – timore del cambiamento. Di cambiare casa, amici, città. Ma anche collaboratori, fornitori, metodo di lavoro, strumenti d’uso… e chi più ne ha più ne metta”. Si chiama – ci parlando difficile – neofobia. E non necessariamente è un disvalore.”

Poi, nel suo prezioso argomentare, Anna ci spiega come quando e perché non dobbiamo avere paura del nuovo, ma invece ammiccare ad esso e farci condurre per mano sia nel nostro presente che nel nostro futuro…

I numeri e le classifiche su Facebook e Linkedin cambiano un po’ – come al solito – se distogliamo lo sguardo da Twitter.

In entrambi i social viene messo in primo piano uno dei temi più delicati tra quelli che abbiamo affrontato sul blog, quello sul Ponte Morandi, un post scritto in punta di penna da Sara Di Paolo che ci guida nelle conversazioni che hanno riguardato questo tristissimo evento.

Il ponte siamo noi. Di sara Di Paolo.A quattro mesi dalla tragedia che ha colpito Genova, il suo monitoraggio – realizzato da Maps Group e Words tramite la piattaforma Webdistilled – ha analizzato l’impatto che il crollo del ponte Morandi ha avuto a livello nazionale e internazionale in termini di comunicazione e immagine della città e dell’Italia intera.

Su Linkedin la classifica prende anche un’altra strada, quella del CANTO e del CONTO, con Leggerezza e gravità della comunicazione, il white paper di Natalia Robusti che, partendo dal tema calviniano della Leggerezza sino a quello della Coerenza.

E, con questo contributo, arriva prima su Linkedin, proponendo un filo conduttore tra la materia più classica del pensiero, espressa attraverso la poesia, e la materia più recente dell’innovazione, rappresentata da big data e algoritmi.

Il tutto passando attraverso un continuum espressivo, quello della comunicazione intesa come ponte levatoio che può unire, ma anche dividere ulteriormente, versanti diversi e a volte culturalmente opposti della conoscenza dell’uomo.White Paper dal Canto al Conto. Natalia Robusti per 6MEMES.

Ed è sempre Linkedin a premiare un altro autore di primo piano del Blog: Giulio Destri, che ci parla, nel suo white paper, di Servizi IT al lavoro: dal concetto di Prodotto a quello di Servizio, passando in primo luogo dalle “persone”. White Paper di Giulio Destri.

In questo nuovo quaderno il focus è sulla trasformazione in atto dal concetto di ‘prodotto’ a quello di ‘servizio’, cambiamento reso possibile dalle attuali tecnologie che veicolano ogni merce e – più in generale – ogni informazione di valore attraverso veri propri flussi di dati.

Che altro aggiungere?
Che dalle vette dei monti invernali ci apprestiamo a discendere verso il clima più mite delle colline primaverili del nostro blog. Con molte novità all’orizzonte, vi avvisiamo. Quindi: non smettete di camminare con il naso all’insù!

 

CREDITS


Credits Immagine di copertina (rielaborata):
ID: 34219093 di Olga Zakharova.
Per le immagini dei vari articoli citati, si rimanda ai credits dei singoli post.
Maps Group
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