Blog, siti web, gruppi Facebook et similia: quando il Social si fa sul serio!

Parlare di Social, recensioni, sentiment e condivisione della conoscenza va – come si dice – di moda, e noi di 6memes lo sappiamo da tempo, tant’è che una sezione intera del nostro blog è dedicata proprio a questo topic, più che mai attuale. E certo le tante piattaforme oggi disponibili online, in perenne crescita ed evoluzione, danno modo a chiunque di cimentarsi nella condivisione dei propri interessi e curiosità attraverso più e più modi. Chi preferendo il testo, nella sua forma più lunga o breve, chi le immagini o i video, il tutto corredato da icone e iconcine.

Ma – come Linkedin per primo ha insegnato – la condivisione può riguardare non solo il tempo libero e gli interessi culturali, bensì il lavoro, sia professionale che d’impresa, la formazione, sia scolastica che universitaria o di specializzazione, e infine le attività di tipo volontaristico e sociale.
E in questa ricchezza variopinta di possibilità accade – come è ormai a tutti noto – che i Social, usati in maniera del tutto spontanea, arrivino a creare veri e propri gruppi d’interesse, capaci – come si dice – di passare dal dire al fare.

Per andare sul concreto, oggi, parleremo di alcuni gruppi di Facebook e di come, passo dopo passo, post dopo post, siano diventati luoghi di un “fare” che può essere di stimolo ed esempio per passare, come si dice, dalla “conoscenza” in termini di semplice condivisione, alla vera e propria “azione”, spesso, come vedremo, sul campo. Gli esempi potrebbero essere sterminati, e ognuno di noi di sicuro ne conosce più d’uno, ma nel nostro articolo parleremo di gruppi che hanno in comune… il bene comune.
Ovvero ambiti, nicchie e patrimoni – di valore, conoscenza ed emozioni – che grazie anche a Facebook hanno costruito realtà vere e proprie capaci di produrre frutti concreti. A partire, così sembra, da una componente femminile preponderante, a dimostrare come il Social sia spesso “Femmina”.
A volte i gruppi sfociano in un neo-nato sito comune, altre volte no e il loro mondo è circoscritto alla piattaforma di appartenenza. A volte si fondano al contrario a partire proprio da un blog o da un sito web, altre volte nascono da un semplice hastag che – come una formula magica – è in grado di radunare attorno a sé decine, anzi migliaia di persone. Dite che stiamo esagerando? Ecco alcuni esempi concreti che raccontano un’unica “storia”…

Adotta 1 bloggerQuella di Adotta1blogger, ad esempio, che, nato in sordina nemmeno un anno fa come racconta qui la sua ideatrice, Paola Chiesa,  in una notte di “strepitosa luna piena”, raduna oggi oltre mille blogger di tutta Italia, tanto da aver ricevuto in “premio” una propria rubrica sulla Stampa online. La community, formata al 70% da donne, ha aderito il 10 marzo scorso a un evento edito da un altro gruppo, “Rosa digitale”, contro il divario di genere in ambito tecnologico ed informatico, facendo così del proprio impegno a distanza concretezza di azioni e relazioni.

B&B Accomodation in ItalyUn altro esempio, in un settore che in Italia “dovrebbe” essere strategico, è il gruppo (chiuso) di Facebook composto da gestori extra-alberghieri di tutta la penisola che, in uno spirito non comune di aggregazione, non solo è capace di aiutare in diretta ogni piccolo gestore sperduto nei meandri normativi italiani in materia di ricezione e turismo, ma ha realizzato una vera e propria pagina per dialogare con i propri potenziali ospiti. Grazie alla reciprocità di informazioni del gruppo e la loro presenza capillare in tutta Italia, i visitatori potranno trovare DIRETTAMENTE strutture in grado di intercettare le loro necessità in materia di servizi e interessi turistici, guardando su una mappa comune di Google la loro localizzazione.

Adozioni a distanza caniUn altro gruppo che nasce e vive solo su Facebook, e che si dedica al salvataggio di animali in difficoltà, è quello pubblico di “Mamme e papà a distanza”, che si occupa di cani sottratti all’abbandono e alla reclusione: una serie di persone che – a distanza e tramite il gruppo – sostengono associazioni e volontari di tutta Italia aiutando concretamente gli animali in una sorta di adozione collettiva. E questo è solo UNO dei tantissimi gruppi che si occupano ogni giorno degli animali abbandonati, ma gli esempi potrebbero essere molti altri.

writers dreamWriter Deam, infine, è il gruppo che, con tanto di sito, è “dedicato agli scrittori emergenti” e si occupa “di dare informazioni su case editrici, agenzie letterarie”, aiutando “chi cerca di pubblicare un libro o semplicemente chi ama scrivere.” Il tutto accompagnando, anche in questo caso, le sfide quotidiane che ciascuno scrittore emergente si trova a combattere ogni giorno.
E gli esempi, così procedendo, potrebbero essere infiniti… Perché le vie dei Social conducono spesso al medesimo luogo: dal dire al fare della condivisione. Un bel soffio d’aria fresca nella realtà un po’ opprimente della realtà così detta “vera”.

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Founder di #adotta1blogger • Blogger • Amministratrice Pubblica ed esperta nei settori Information Technology and Services. Collegati su Linkedin Connettiti su Twitter fb

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