Un filo di Arianna tra i labirinti della complessità? Un anno con 6MEMES e i suoi Dati!

Cari lettori, siamo giunti anche quest’anno al termine della serie di pubblicazioni annuali che il nostro blog ha dedicato a un tema ormai contingente, quello della complessità o, per dirla secondo le parole illuminanti di Piero Dominici, l’iper-complessità.

Ed è arrivato il momento, anche per noi, di condividere un rapido bilancio dell’anno che si sta per concludere, prima di annunciavi il nuovo piano editoriale made in 6MEMES che inizierà dal 9 gennaio 2020.

In questi mesi di contributi e interviste, infatti, abbiamo cercato di svolgere un filo – anzi, più fili conduttori – con cui approcciare gli orizzonti complessi della realtà in cui ciascuno di noi è immerso, non solo dal punto di vista innovativo e tecnologico, ma anche (e forse soprattutto) culturale.

La bussola che abbiamo cercato di seguire è stata quella di non cadere nella tentazione (spesso vana) di semplificare la complessità che ci circonda, francamente in-scalabile, ma piuttosto di cercare di attraversarla (possibilmente indenni ;-) e, nel frattempo, individuare alcuni punti di riferimento, o meglio, di orientamento.

In questi mesi, il blog 6MEMES ha cercato di svolgere un filo – anzi, più fili conduttori – con cui approcciare gli orizzonti complessi della realtà in cui ciascuno di noi è immerso. Condividi il Tweet

Voi, cari lettori, ci avete accompagnato numerosi in questo percorso, sia sul blog che nei vari network collegati, dando così spessore – grazie alla frequente condivisione dei nostri articoli – a molti dei “fili di Arianna” che abbiamo cercato di dipanare nei vari ambiti della condivisione della conoscenza, alla ricerca come sempre di un rimando reciproco tra gli aspetti più tecnici dell’innovazione e quelli più sociali.

Lo abbiamo fatto – ad esempio – con il nostro Giulio Destri, sempre in pole position rispetto ai trend non solo delle organizzazioni complesse e della cosiddetta “Digital Transformation”, ma anche di topic più umanisti con un sorprendente contributo dedicato alla Storia (quella con la S maiuscola) vista come un modello predittivo degli aventi, anziché semplicemente retrospettivo, capace di mettere di orientarci nel labirinto iper-complesso delle società che evolvono nel tempo.

Lo stesso vale per i contributi di Anna Pompilio, che ci ha condotto attraverso i flussi dei Dati accompagnandosi alla citazione di Magritte, vera e propria guida spirituale di questo percorso, alla ricerca anch’essa di un filo “sostenibile” del loro utilizzo sia nelle organizzazioni che nella società, in un percorso spesso non lineare – ma ben visibile – fatto di legami e flussi incrociati tra la tecnologia e la cultura dei dati.

La trama del nostro tentativo di “riduzione della complessità” l’ha tracciata anche il nuovo autore di 6MEMES, Mauro di Maulo, in un tragitto davvero interessante nel mondo della sanità in un momento in cui l’innovazione sta segnando passi da gigante.

Mauro, nei suoi contributi, ha infatti cercato di unire tra loro due differenti sponde concettuali (e pratiche) nell’ambito della cura della persona, quello dei dati e delle informazioni in ambito clinico-medico e quello dell’accompagnamento del paziente nel suo percorso di cura.

Percorso di curaLo ha fatto attraverso riflessioni ed esempi concreti e quotidiani, capaci di calare nella vita di tutti i giorni argomenti che, diversamente, potrebbero sembrare lontani e astratti, oltre che iper-complessi, e che invece riguardano da vicino sia noi che i nostri sentimenti, oltre che la nostra salute.

Non a caso anche la nostra autrice Natalia Robusti ci ha ricondotto alla necessità di ri-trovare un filo conduttore tra Uomo, Algoritmi e Anima, alla ricerca di un nuovo “senso comune” in cui orientarci in quanto specie in evoluzione, mentre è stata Sara Di Paolo a porre l’attenzione proprio sulla capacità tutta umana di COndividere la “complessità”, così da viverla insieme e con più possibilità di successo.

Questo, grazie a un semplice prefisso, “CO”, che non è affatto un fenomeno di nicchia né una moda momentanea: condividere il luogo di lavoro (Co-working), infatti, così come il modo di vivere (Co-living) e gli spazi abitativi (Co-housing) è una realtà di portata internazionale che si sta diffondendo sempre più, e non solo tra i giovani, come Sara ci ha dimostrato guidandoci in una serie di esempi e casi di studio.

Grazie alla recente intervista in due parti del professore Piero Dominici, inoltre – che ha ottenuto il record assoluto su tutti nostri social in termini di visualizzazioni e condivisioni – abbiamo potuto beneficiare di un punto di vista cruciale riguardante la complessità.

Come ci ha egregiamente illustrato il professore, infatti, “governare” la complessità e l’iper-complessità, riducendole anziché semplificarle, significa viverle, o meglio, come lui stesso dice, abitarle.

In questo percorso lungo un anno abbiamo così cercato di farlo a nostro modo e – in qualche maniera – di “scomplessarla”, come ci ha raccontato anche Simone Bannati, da noi intervistato sul mondo Senz’Altro complesso (e complicato) dei social :-).

Mappa del MondoUno tra i più efficaci strumenti che abbiamo trovato per tradurre i dati complessi in dati “leggibili” è stato proprio quello della “visualizzazione” (dei dati, dei concetti, dei processi), grazie alla capacità tutta umana di rappresentazione simbolica della realtà attraverso le “mappe”.

Mappe che non sono altro che processi di sintesi e narrazione visiva finalizzati non solo alla messa in forma dei dati, ma anche e soprattutto all‘analisi e alla comprensione di quella che – per semplificazione – chiamiamo realtà.

A questo topic, non a caso, hanno partecipato tre dei nostri autori, componendo un White Paper a più mani che racconta proprio di questo, ovvero di come le forme visive condensino percorsi di senso capaci di orientarci nella complessità del mondo, facendo – anche da punto di vista meta-comunicativo – non solo da mappa, ma da vere e proprie bussole.

Perché la visualizzazione dei dati – ovvero la loro trasformazione grafica in informazioni immediatamente disponibili – trova in esse un valido alleato nell’uso pertinente di modelli che traducono in immagini facilmente comprensibili dati e contingenze che diversamente sarebbero difficili da decifrare.

La visualizzazione dei dati – ovvero la loro trasformazione grafica in informazioni immediatamente disponibili – trova un valido alleato nell'uso pertinente di immagini facilmente comprensibili. Condividi il Tweet

Per questo motivo concludiamo l’anno – in attesa del prossimo che, vi anticipiamo, sarà dedicato al tema dell’interoperabilità (difficile da dire, ma assai più facile da capire – con un regalo esclusivo che 6MEMES vuol fare agli iscritti alla sua Newsletter MEMEnto6.

Questi, infatti, potranno scaricare una bellissima e originale info-grafica sul mondo dei grafici e delle mappe dal titolo “Il DISEGNO dei DATI attraverso le INFORMAZIONI: un percorso occhio-mente in andata e ritorno”.

Qui potrete trovare, classificate per nome e “soprannome”, esempi illustrati di Grafici e Dashboard, Scatterplot ed Heat-map, Organigramma e Streamgraph, tutti raccontati in parole – e disegni – semplici!

Vi lasciamo, quindi, con tanti auguri di Buone Feste, l’immancabile appuntamento all’anno prossimo e il link a MEMEnto6, per chi volesse cogliere l’occasione per iscriversi!


CREDITS IMMAGINI

Copertina (rielaborata):

ID Immagine: 126667130. Diritto d’autore: Bruce Rolff
ID Immagine: 131685829. Diritto d’autore: Damiano Poli
Ritratto di Iltalo Calvino:

Gerardo Lunatici
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