Tempo ritrovato: dal blog #6MEMES, consigli di lettura (e visione) per questo Natale

In questo periodo di incertezze e distanziamento fisico l’unica certezza rimasta è il tempo di cui disporremo nei prossimi giorni senza purtroppo poter fare molte delle cose che di solito connotavano le nostre festività di fine anno.  

Motivo in più, crediamo, per cercare lo stesso di non trascurare, ma anzi nutrire a maggior ragione, ciò che anima la nostra specie anche nei momenti più difficili, ovvero le emozioni, la creatività, l’immaginazione. 

Possiamo farlo? Sì, grazie ai manufatti virtuali e reali che la cultura produce e riproduce, in questo periodo reperibili anche e soprattutto grazie alla cosiddetta “rete”.

Da parte nostra, quindi, il consiglio migliore che possiamo dare ai nostri lettori e quello di sfruttare questo tempo ritrovato non solo dedicandolo alle proprie passioni, ma anche avventurandosi in attività ludiche, culturali o anche solo di semplice intrattenimento mai praticate prima.

Così, come è accaduto quest’estate, anche ora, in vista delle imminenti festività natalizie, noi di #6MEMES vogliamo condividere qualche consiglio su come impiegare il tempo tra un momento di ozio e l’altro, così da stimolare la creatività e allentare le tensioni.

Sempre fedeli al nostro genio ispiratore, Italo Calvino, a braccetto (interoperativo) con i topic più innovativi in ambito digital e comunicativo – eccovi di seguito un ventaglio di scelte tra letture, film e serie televisive ispirate ad alcuni dei six memes.

I consigli di lettura…

Partiamo con la molteplicità, valore centrale e contemporaneo del web, ormai divenuto tela di connessione tra fatti, persone e tecnologie, e in rapido sviluppo.

Il ritmo del cambiamento indotto dalla trasformazione digitale è soggetto ad un’accelerazione costante e coinvolge, ormai, ogni campo della conoscenza umana. L’evoluzione della scienza e della tecnologia ha raggiunto una rapidità tale da divenire a crescita esponenziale, tanto che è ormai certo come dovremmo aspettarci un vero e proprio salto qualitativo. 

Il momento di svolta, la cosiddetta ‘singolarità’ per Ray Kurzweil (autore del saggio ‘La Singolarità è vicina’) è dietro l’angolo. 

Tre sono le aree scientifiche maggiormente implicate nell’incremento dell’accelerazione evolutiva che porterà al salto: l’ingegneria genetica, la nanotecnologia e l’intelligenza artificiale.

Il risultato sarà un formidabile potenziamento dell’essere umano che, in specifici ambiti, potrà oltrepassare i limiti della sua biologia per accedere a una moltitudine di scenari complessi e insperati.

Indispensabile sarà prestare attenzione a distribuire equamente, a livello sociale, i benefici delle nuove risorse per evitare si possa cadere in uno scenario futuristico di diseguaglianza come quanto descritto nel sempre attuale film ‘Metropolis’

Opera simbolo, firmata e diretta da Fritz Lang nel 1927, ‘Metropolis’ è senza dubbio uno dei massimi prodotti del cinema espressionista tedesco e riconosciuto quale modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno. 

Il film, un viaggio segnato da geometrie in bianco e nero tra l’inquietante e il retrofuturistico, offre una visione distopica in cui la cieca fiducia nell’affascinante – ma pericoloso – mondo della tecnologia e dell’automazione contribuisce a creare un enorme divario tra chi è ricco e chi nulla possiede. 

Per evitare che ciò accada, e contribuire ad un’equa crescita sociale e umana capace di amalgamare istinto (e cuore) con ragione (e scienza), occorre pretendere verità ed esattezza: proprio questo è l’altro memos di Calvino che ben si adatta ai prossimi consigli biblio-visivi.

Cuore e scienza potrebbero trovare un esatto punto di unione nella popolazione di bot che va costantemente incrementandosi. 

Siamo, infatti, in un’era che sta producendo un’esplosione di nuove ‘specie robotiche’ destinate a stravolgere il nostro ambiente domestico e sociale. Tra robot-aspirapolvere e cieli solcati da droni, robot-chirurghi e robot-cuochi, l’ultima frontiera è quella dei robot modulari «polimorfici» (con pezzi in grado di assemblarsi in forme diverse) e dei robot-sociali per i soccorsi dopo un sisma. Come riassume Illah Reza Nourbakhsh, della Carnegie Mellon University nel volume ‘Robot Futures’, tutti questi sono molto lontani dal progetto di realizzare un robot umanoide dotato di coscienza

Un computer non contempla la dimensione affettivo-emotiva, necessaria per la discriminazione di valori e la pianificazione di scelte e decisioni. Pertanto, al momento, dato che il computer è il cervello dei robot, i bot umanoidi non possiedono nessuna delle proprietà di una coscienza: né consapevolezza di sé  – o possibilità di manifestare empatia – né cognizione del tempo. Delle emozioni possono riprodurre solo l’esteriorità mimica, come i cagnolini Aibo della Sony

Se realmente fosse possibile lo sviluppo di una coscienza robotica, quali sarebbero le conseguenze etiche e come potrebbero integrarsi nella comunità umana i rappresentanti di questa nuova specie?

In ‘Humans’, serie televisiva inglese remake della svedese Real Humans (Äkta människor) – viene proprio descritto un presente distopico in cui gli esseri umani convivono con i Synth, robot umanoidi impiegati da operai ma venduti anche ai privati come governanti e baby-sitter.

Privi, apparentemente, di coscienza, non vantano alcun diritto civile. Tuttavia un giovane uomo si batte per la libertà di alcuni esemplari divenuti senzienti grazie a un programma dormiente accessibile a tutti i Synth. 

‘Humans’ cerca di esplorare il significato di umanità tramite l’espediente delle intelligenze artificiali, ponendosi un dubbio fondamentale: lo sviluppo di una coscienza robotica, a livello di bit e silicio, produrrebbe la stessa interpretazione del mondo che, noi umani, creiamo attraverso sinapsi e neuroni?

Senza dubbio occorrerà precisione di intenti e una buona dose di determinazione a sostegno di qualunque risposta potrà essere data. Occorrerà, insomma, per chiunque si cimenti, fare propria la pratica della leggerezza descritta da Calvino che è tutt’altro dalla banale superficialità ma ciò che arricchisce in densità senza appesantire, trasportando gli individui ad un livello di percezione più elevato.

Proprio quello che, da quando è nato il blog 6MEMES, cercano di fare i suoi autori e cultori della materia. Con un linguaggio attento a precisione e veridicità essi hanno raccontato in questi anni come web e tecnologie sono progrediti, rivoluzionando il modo in cui umani e digitale interagiscono tra loro e reagiscono ai nuovi scenari.

Vi lasciamo allora, come ultimo consiglio di lettura, l’elenco dei White Paper divulgati nel 2020 dal blog, tutti scaricabili gratuitamente in versione pdf. Un ricco panorama dal quale potrete attingere visioni che stimolano la vostra curiosità e il senso di ricerca o lasciarvi stupire osservandolo nella sua interezza.

Prezioso e insostituibile. Tra ozio, condivisione e sana solitudine ritrovate il vostro tempo e accendetevi, perché: 

“È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese”.

Charles Bukowski.

I migliori auguri a tutti voi dal Blog #6MEMES.


Immagine di Copertina: 
ID Immagine: 159067094, diritto d'autore: rakchai  
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