Futuro, ambiente e produttività: come fare dell’uso delle risorse un circolo virtuoso per chi verrà dopo di noi.

La preminenza della tutela dell’ambiente sulle attività produttive e sociali dell’Uomo è – almeno così sembra – un dato di fatto condiviso da molti degli Stati del nostro pianeta, oltre che dall’opinione pubblica.
E tuttavia le difficoltà, soprattutto economiche e a maggior ragione nelle parti del mondo ancora in via di sviluppo o in fase di crescita, non ne fanno un percorso agile da seguire e tanto meno rapido.

Se infatti il mondo occidentale, che – ignaro o meno che ne fosse a suo tempo – ha attinto abbondantemente alle risorse naturali del nostro pianeta, con un larghissimo e spesso avventato impiego delle risorse, oggi sembra tentare di ricondurre i propri comportamenti sulla retta via, lo sforzo principale è chiesto oggi proprio alle zone del mondo in cui uno sviluppo eco-compatibile cozza inesorabilmente contro la possibilità (o le volontà) di sostenerne i relativi costi a livello micro e macro economico.

Non è certamente questo il luogo in cui analizzare compiutamente un processo così streategico e complesso per il nostro futuro.
Ma siccome a ogni azione consegue una reazione (possibilmente non pericolosa) ci piace portare all’attenzione del nostro pubblico una serie di buone pratiche in tema ambientale che abbiamo trovato nelle nostre “attività serendipitiche” online.
Perchè ciascuno di noi, nel suo piccolo, può, anzi DEVE, farsi carico di questa attenzione per il nostro pianeta.

La preminenza della tutela dell'ambiente sulle attività dell'Uomo è oggi fondamentale. Condividi il Tweet

Iniziamo con il link al sito di LifeGate che ha una sezione “interamente dedicata a case history e azioni messe in pratica da aziende e imprese a livello nazionale e internazionale” con una serie davvero sorprendente di “eccezioni” virtuose che mostrano concretamente come sia “possibile fare business riducendo le emissioni di CO2 e degli altri gas serra che influiscono sul clima.”
Un altro spunto eccezionale, tutto Made in Italy, è quello che ci offre Ecosistema Urbano di Legambiente che “misura la qualità ambientale dei centri urbani e, insieme, le performance delle pubbliche amministrazioni” e che riporta nello studio “buone pratiche che hanno il pregio di introdurre significativi cambiamenti in un determinato settore e che potrebbero essere riprodotte o utilizzate come spunto per interventi analoghi anche in altre realtà locali.”
Un’ultima considerazione, prima di congedarci.
Anche noi di Maps Group abbiamo dato, nel nostro piccolo, un contributo concreto per le aziende nel settore della sicurezza ambientale. Si tratta di Greennebula, il cloud System Software e Gestionale per la gestione delle autorizzazioni ambientali pensato per le aziende che si trovano a dover smaltire i propri rifiuti gestendone e controllandone le varie autorizzazioni ambientali.

Il software, infatti, permette di invitare la rete dei fornitori a caricare sul sistema dati e autorizzazioni ambientali, evitando di dedicare risorse interne a tale compito, come spiegano queste brevi slide che mostrano il funzionamento di Greennebula step by step.

Non ci sono più scuse, dunque, per nessuno. Ognuno deve “mettersi in moto” e fare il suo piccolo pezzo di eco-strada. Buon cammino a tutti!

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