Il respiro della balena gioca con l’orologio del tempo.

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Non è noto se l’immortalità del corpo umano sia una condizione prima o poi realizzabile: tutte le forme biologiche sono soggette a limiti intrinsechi che potranno forse essere superati in un futuro attraverso interventi di natura medica o ingegneristica.

Le parole del noto oncologo italiano Umberto Veronesi non lasciano tuttavia spazio a fraintendimenti: “Vive a lungo e felice chi non smette di amare, di pensare e di agire”. Niente intrugli, dunque, o segreti celati da rompicapi irrisolvibili… il seme della felicità non sta tanto nell’immortalità quanto nel buon senso di chi, nella sua vita, ha esplorato anche gli abissi più profondi della malattia e ne è riemerso con un respiro più ampio. E tuttavia le regole, in questo caso, non sono uguali per tutti. Anzi, non potrebbero essere più diverse. Ogni forma di vita ha le sue, che si traducono in una precisa misura di tempo a propria disposizione.

Uno di questi esseri, il più mastodontico del pianeta – e scopriremo non a caso – ha ispirato artisti e letterati. Parliamo proprio di lei, la BALENA, animale maiuscolo in ogni sua parte, dalla testa alla coda. Questa creatura maestosa, quasi mitologica, nasconde più di un segreto proprio in termini di longevità, uno dei quali non poteva sfuggire a uno dei suoi più grandi estimatori: “… il capodoglio non respira che un settimo, o una domenica, di tutto il suo tempo” dice non a caso Herman Melville nelle pagine immortali di “Moby Dick”. In queste poche righe è condensata una vera e propria strategia di sopravvivenza, oltre che un patrimonio inestimabile di dati scientifici ancora da scoprire ed esplorare.

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Un eccezionale esempio di persistenza della vita attraverso il tempo lo dà in particolare la Balena artica (Balaena mysticetus), un enorme animale di colore scuro che può raggiungere i 21 metri di lunghezza e un peso massimo stimato di 152 tonnellate, in grado di vivere oltre i 200 anni in ottima salute, grazie alla bassa incidenza di malattie nella sua specie.
Respiratrici “consapevoli”, le balene devono decidere quando respirare e lo fanno sfruttando con intelligenza istintiva ciò che è a loro disposizione. Così trattengono il respiro per lunghi periodi grazie a polmoni capaci, scambiano notevoli quantità di aria tra inspirazioni ed espirazioni, distribuiscono l’ossigeno alle parti del corpo che più lo necessitano, tollerano meglio ciò che potrebbe danneggiarle, ovvero il biossido di carbonio. Respiratrici doppiamente consapevoli: dormono certo, come tutti i mammiferi, ma non possono restare incoscienti troppo a lungo proprio per poter respirare e risolvono il problema mettendo a riposo solo un emisfero del loro cervello per volta, restando sempre vigili.

Ecco allora che, seppure declinato in una eccezionale sapienza di specie, il segreto della balena può rivelarsi un esempio universale della necessità per tutte le creature viventi di andare oltre i propri limiti, per rimisurare l’idea stessa di longevità in termini di controllo sull’efficacia dei propri sforzi.
L’esempio della balena ci racconta come la migliore performance possibile per ciascuno è forse quella di saper convertire le risorse disponibili – pur nei loro limiti invalicabili – in un esercizio di consapevolezza ed efficienza, per mettere a frutto appieno la nostra vita come la Natura ci insegna.
Ed ora, prendiamo un bel respiro e mettiamoci alla prova!

approfondimenti

Per saperne di più

–  Keane M. et al. Insights into the evolution of longevity from the bowhead whale genome.
–  Annalisa Berta et al., Marine Mammals: Evolutionary Biology, 3ª ed, Academic Press , 2006, ISBN 0-12-088552-2.

–  Marine Mammal Biology: An Evolutionary Approach, Blackwell Publishing, 2002, ISBN 0-632-05232-5.
–  “Cetacei”, Microsoft® Encarta
–  Cell Reports.
–  Enciclopedia Treccani.
–  PiKaia, il portale dell’evoluzione.

“Il nostro pensiero leggero, rapido quanto esatto, ben visibile - qui e altrove – in una molteplicità di modi, coerentemente dedicato al genio italiano che, circa trent'anni fa, se ne è andato, lasciandoci in dono le sue opere memorabili: Italo Calvino, e le sue indimenticabili Lezioni americane.”

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