“Every Day Earth Day”: le nuove tecnologie nelle nostre mani per rendere il futuro più sostenibile e tutelare il nostro pianeta.

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Dai dati alle informazioni: interpretare il presente, disegnare il futuro.

Earth Day: il diritto a una terra sostenibile.

Nasce il 22 aprile del 1970, sebbene la sua ‘venuta al mondo’ fosse già stata discussa nel 1962. Stiamo parlando dell’Earth Day, la Giornata della Terra, evento educativo e di informazione su scala mondiale, diffuso in 192 nazioni, che ricorre annualmente per fare il punto sullo stato di salute del pianeta e proporre comportamenti virtuosi che possano migliorarlo.

Come fece infatti ben presente il senatore americano Gaylord Nelson, pioniere, negli anni ’60 del secolo scorso, di campagne di sensibilizzazione sui legami tra situazione ambientale e salute pubblica:

“Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

Come è possibile raggiungere tali traguardi? In un mondo sempre più interconnesso e a ‘portata di mano’ grazie alla rapida evoluzione di scienza e sistemi digitali, proprio l’innovazione tecnologica – se bilanciata e ottenuta da fonti rinnovabili, e pertanto resa anch’essa sostenibile – può diventare un potente strumento per garantire un nuovo equilibrio che consenta a Uomo e Terra di vivere una rinnovata armonia.

Proprio a titolo di condivisione e in un’ottica di incentivarne la diffusione, vi proponiamo di seguito una serie di dimostrazioni esemplari, e non solo tecnologiche in senso stretto.

Queste, possono indicare la strada verso moderni orizzonti dove umanità, digitale e natura sono partecipi di un nuovo rapporto che, tralasciato sfruttamento e distruzione, vuole favorire la maturazione di un nuovo modello economico sostenibile e di un sistema educativo rispettoso delle tematiche ambientali.


Meno cibo ma per tutti

La creazione di un mercato alimentare globale e sostenibile è, senza dubbio, uno dei temi centrali che l’umanità dovrà affrontare e mettere in atto per ‘nutrire’ nel modo migliore anche il suo futuro. Per un’agricoltura mondiale che sfrutta assiduamente i terreni coltivabili al mondo, generando un quarto delle emissioni annuali di gas serra, sarà necessario l’attuazione di un piano ambientale bilanciato che aumenti la produttività del suolo senza espandere i terreni agricoli e, al contempo, riduca le emissioni di inquinanti e di gas serra.
Proprio grazie a un’uMANItà in continua evoluzione e agli strumenti tecnologici innovativi che essa è in grado di ideare e realizzare sarà possibile produrre cibo in modo sostenibile, diminuendone l’impatto sull’ambiente. Volete degli esempi? Eccone alcuni.

Spray a conservazione prolungata e abbattimento dei gas serra

Apeel Sciences ha brevettato una gamma di spray in grado di inibire la crescita batterica e trattenere l’acqua nella polpa della frutta. In tal modo, il frutto rallenta la propria maturazione e diviene meno incline ad essere scartato durante la filiera produttiva, limitando gli sprechi inutili.

Diverse aziende stanno invece sperimentando mangimi che limitano la formazione del metano enterico negli stomaci delle mucche, il cui allevamento è responsabile di circa metà delle emissioni di gas serra imputabili alla produzione agricola. Il 3-Nitrossipropanolo (3-NOP) sembra, finora, l’additivo più efficace: privo di effetti collaterali su salute umana e ambiente, riduce di oltre il 30% le emissioni in questione.

 

Ambiente Digitale

La transizione ecologica e digitale, che vuole coniugare un’attenzione al rispetto e lo sfruttamento delle risorse ambientali con la digital transformation, sarà un obiettivo di primordine per la Next Generation Eu, lo strumento per il rilancio dell’economia europea volto ad orientare tutti gli stati membri verso un sistema economico più sostenibile.
Per questo sarà imprescindibile investire molti fondi in ricerca e sviluppo, valorizzando la formazione STEM (science, technology, engineering, mathematics) e l’incremento di competenze necessarie per promuovere e sostenere una green economy.

L’educazione che conta

Fondazione Golinelli, ad esempio, propone laboratori virtuali su scienze e tecnologie per ragazzi e ragazze dai 9 e fino ai 13 anni, facendoli approcciare in modo creativo a temi scientifici e tecnologici grazie a tutor qualificati.
L’ultimo laboratorio, avvalendosi di Minecraft Education Edition, ha permesso ai partecipanti di esplorare l’affascinante mondo delle api – e la loro indispensabile attività di impollinazione per garantire i raccolti – coinvolgendoli in una sfida volta alla realizzazione di sistemi agricoli rispettosi per l’ambiente.

 

Salviamo Pando

Un altro esempio culturale è farsi carico di specie che rischiano l’estinzione. È il caso di Pando, l’organismo vivente con le maggiori dimensioni che abita oggi sul nostro pianeta. Si tratta forse di una nuova e ancor più grande specie di balenottera azzurra o del nome dato alla più alta sequoia gigante che svetta nei cieli americani? No, sebbene abbiamo a che fare sempre con un essere vegetale. Pando è infatti un pioppo americano – o, meglio, una colonia di pioppi – situato nella Fishlake National Forest (Utah).

Con un peso stimato attorno alle 6.000 tonnellate e un’invidiabile età di oltre 80.000 anni, Pando è composto da oltre 40.000 alberi derivati tutti da un unico albero madre grazie all’alta capacità pollonante del pioppo – ossia la possibilità di generare nuovi fusti a partire dalla base del tronco o dalla radice – e tutti connessi da un unico e gigantesco apparato radicale.

Oltre l’ammirazione e la curiosità scientifica di cui Pando è oggetto da parte dell’uomo, l’uomo stesso è purtroppo responsabile del motivo per cui, da più di trent’anni, Pando non è in grado di auto rinnovarsi: i giovani polloni, infatti, sono divenuti cibo prediletto per i pascoli introdotti sul territorio e per i cervi (aumentati a seguito della diminuzione dei loro predatori naturali).

 

Il futuro dell’agricoltura

Salvare Pando non sarebbe un’impresa impossibile: gestire il territorio in maniera appropriata – senza l’impatto di una mano (umana) dedita allo sfruttamento – è infatti la soluzione. E la salvezza giungerebbe non solo per Pando…
Di certo, per raggiungere uno sviluppo rurale che sia sostenibile, c’è necessità che si affermi un nuovo paradigma, definibile come Agricoltura 4.0, che riesca a coniugare la digitalizzazione – come strumento di conoscenza e innovazione – e l’agricoltura di precisione. Con frequenza crescente vengono, ad esempio, installate nei campi delle reti di sensori e sistemi di calcolo che permettono la gestione e condivisione dei dati tra i vari soggetti della filiera e l’ottimizzazione dei processi produttivi, allo scopo di ottenere una miglior gestione del territorio.
Di strumenti per agricoltori e tecnici che vogliono avvicinarsi al mondo dell’innovazione – e migliorare in tal modo la propria efficienza nel rispetto di una sostenibilità sempre più diffusa – ne esistono a decine. Eccone, ad esempio, altri già in uso.

Il Drone FAR

Impiega un’intelligenza artificiale – opportunamente educata con algoritmi di percezione – per localizzare gli alberi, e sofisticati strumenti di visione per rilevare il frutto tra il fogliame e classificarne dimensioni e stato di maturazione. Se selezionato, il frutto viene avvicinato e afferrato stabilmente dal braccio meccanico per poi essere colto e deposto in appositi contenitori.

Stiamo parlando di FAR, il robot-drone progettato dalla start-up israeliana Tevel per affiancare il personale umano nella spesso faticosa raccolta della frutta. Diversi robot FAR possono anche esseri usati contemporaneamente nei frutteti poiché mai si intralceranno l’uno con l’altro grazie alla presenza di un unico cervello digitale che li guida e viene controllato da un’unità a terra. Senza dubbio una modalità innovativa per migliorare l’attività di raccolta, programmandola al momento giusto e al giusto costo.

 

Trattori Digitali

Augmenta, startup greca con sede a Parigi, ha sviluppato un sistema, basato su AI, integrabile alla cabina di un trattore.
Utilizzando telecamere multispettrali il dispositivo analizza il fogliame della coltivazione e rileva possibili danni. Le informazioni ottenute sono utilizzate dal dispositivo per elaborare comandi da inviare agli attrezzi a cui è collegato.
Questo, ad esempio, può permettere l’applicazione automatica di quantità appropriate di sostanze chimiche o fertilizzanti durante lo stesso passaggio del trattore.

 

Nuovi modelli economici e crescita sostenibile

Sono certo molto vasti, e infiniti come numero, gli ambiti in cui l’uso di applicazioni tecnologiche e digitali potrebbe avere un impatto sostenibile positivo. C’è necessità di creare economie circolari, per contrastare il depauperamento delle risorse, e smart cities che utilizzano in modo efficiente tali risorse e sono in grado di crearne altre o implementare quelle esistenti.

Conseguenze ambientali sgradite, tuttavia, sono tra gli aspetti negativi che le nuove tecnologie possono causare. Una su tutte riguarda il rapido aumento della produzione di batterie agli ioni di litio per l’alimentazione delle auto elettriche e le migliaia di diversi dispositivi portatili: già solo l’estrazione e la lavorazione del litio sono infatti associati allo sviluppo di un disequilibrio rischioso che coinvolge l’ambiente ma anche i sistemi sociali.

Così come dovrebbe essere valutato l’impatto sull’ambiente delle energie alternative ottenute attraverso diverse tecniche: dai carburanti derivati dalle alghe all’idrogeno; dal solare alle tecnologie eoliche offshore.

Fortunatamente, esistono già alcune risposte convincenti. Se, nelle prime fasi dello sviluppo di un nuovo dispositivo, disponessimo di un database ‘intelligente’ sulla valutazione del ciclo di vita di una tecnologia (LCA) – che fosse migliorabile attraverso l’implementazione di contesti prodotti da modelli di valutazione integrata (IAM) – potremmo avere in mano un’importante analisi dei rischi e dell’impatto ambientale che tale tecnologia potrebbe sviluppare. Una possibilità in più da mettere in atto per un’oculata gestione dei rischi.
La continua evoluzione cui è soggetta la tecnologia fa sì che infinite siano le possibilità che può donare a noi essere umani. Sta nel modo d’uso che mente e mani fanno di tale tecnologia a sancire l’utilità o la propensione al disastro che le attribuiamo.

Per continuare a vedere, nell’evoluzione tecnologica e digitale, il trionfo dell’ingegno umano concentrato sulla realizzazione di un futuro sostenibile per la terra e chi la abita, vogliamo concludere mostrandovi il video di 22 invenzioni. Da posate commestibili e acqua in bolle, a shampoo e dentifricio senza confezione ecco una carrellata di che cosa potrebbe proteggere la terra dalle azioni, a volte sconsiderate, dell’uomo e rendere finalmente l’uomo una figura ‘sostenibile’ e meno dannosa.


CREDITS IMMAGINE DI COPERTINA
ID Immagine: 6913982. Diritto d'autore : michelangelus 
ID Immagine: 11239283. Diritto d'autore : pakhnyushchyy

“Il nostro pensiero leggero, rapido quanto esatto, ben visibile - qui e altrove – in una molteplicità di modi, coerentemente dedicato al genio italiano che, circa trent'anni fa, se ne è andato, lasciandoci in dono le sue opere memorabili: Italo Calvino, e le sue indimenticabili Lezioni americane.”

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