Il meglio di #6MEMES: Interoperability, muoversi all’unisono verso il futuro

Maps Group

Maps Group

Dai dati alle informazioni: interpretare il presente, disegnare il futuro.

Il meglio di 6MEMES di questi ultimi mesi…

Muoversi all’unisono verso il futuro, in una moltitudine interoperabile, rafforzando l’identità (territoriale, ma non solo) e la prossimità, in un contesto urbano sostenibile che non sia solo green ma abbia anche abitazioni pensate per essere luoghi di lavoro e quartieri che abbiano coworking di prossimità.

Questo un sunto degli argomenti prediletti dal pubblico di 6MEMES da agosto ad ottobre 2020.

 

La moltitudine: ecco un primo, essenziale, nucleo di senso che può concorrere a tessere un filo interoperabile tra il sistema Uomo e la Tecnologia.

La molteplicità ha un qualcosa di grande, rispettoso, democratico. Mette insieme gli opposti, consente a ciascuno un suo luogo, una sua risposta unica, originale, in una parola sola: umana” scrive Natalia Robusti.

Questo sterminato orizzonte di scelta ha però avuto la capacità di renderci davvero felici e provvedere ai nostri bisogni, primo fra tutti – in questo momento storico – lottare uniti contro una pandemia?

Sembra di no e per un logico motivo: quelli che sono i nostri desideri e aspirazioni spesso non sono mai veramente nostri ma influenzati da quello che cultura e società propongono come auspicabile. Così, con un semplice passo, è facile andare oltre la riga di confine della molteplicità e ritrovarsi nel campo della moltitudine, troppo vasto e caotico, che annulla ogni promessa di libertà e ingabbia nell’obbligo di una scelta impossibile.

Può allora giungere in nostro soccorso la filosofia. Come già pensato e scritto dal filosofo tedesco Hegel – e Paola Chiesa, ora, ci ricorda- ogni individuo, partendo dalla propria coscienza, dovrebbe essere in grado di compiere un percorso per identificare le manifestazioni attraverso le quali lo spirito può innalzarsi, raggiungendo così piena consapevolezza di sé.

Un fattore particolarmente interessante è che la coscienza è collettiva e si manifesta attraverso i diversi individui.

Diventa allora chiaro come occorra superare il particolare per risolversi nell’universale: la chiave di volta di ogni crescita e trasformazione – personale, o di politiche pubbliche, economiche e sociali – risiede in un lavoro di squadra interoperabile che non sia, dunque, un semplice rapporto tra soggetti o istituzioni ma un flusso ciclico e dirompente concretizzato in un unicum.

Unicum che rappresenta lo “spirito assoluto” capace di governare razionalmente i cambiamenti e, volendo scendere nello specifico, che sia di supporto a modelli improntati all’efficienza dei servizi ai cittadini e imprese, alla trasparenza e all’open data, alla semplificazione e all’innovazione digitale, sempre più incardinate a logiche di co-economy e smart working.

 

Vogliamo, a questo punto, dare i numeri? Da gennaio 2020 a settembre, il monitoraggio condotto dalla nostra autrice Sara Di Paolo ha rilevato oltre 85.000 contenuti (tra news, post, tweet, blog e articoli di giornale) sulle tematiche del coworking, coliving, cohousing e coeconomy (alcuni delle nuove tendenze dell’economia e della socialità). In media oltre 300 menzioni al giorno, soprattutto in inglese.

“Proprio in questi mesi tra lockdown e tentativi di ritorno alla normalità, la connessione coworking-smart working si è fatta spesso molto stretta. Abbiamo imparato a lavorare da casa ma riuscire a difendere la propria vita personale e familiare dall’incombere continuo del lavoro è complicato.”

Ecco perché la città del futuro – oltre a essere progettata green e sostenibile -dovrebbe prevedere abitazioni che siano pensate per essere anche luoghi di lavoro (in caso di un nuovo lockdown) e quartieri che abbiano “coworking di prossimità”.

Proprio come il coworking “Future Space” che, a Bristol, ha lanciato una nuova tipologia di membership flessibile pensata per le PMI a cui non servono scrivanie fisse ma, piuttosto, un’alternativa per i propri dipendenti al lavoro da casa.

 

Una grande Forza di Coesione

Moltitudine e prossimità, dunque: due concetti in apparenza antitetici – diversi per ciascuno e, in un’unica parola, “molti” – ma anche grande forza di coesione tra l’Uomo, l’unico e vero Essere Interoperabile, e la tecnologia.

L’unicum che, di fronte a emergenze sanitarie o di altra natura, si mostra come una dea a molte teste i cui occhi iniziano a sondare lo spazio attorno per prepararsi alla miglior reazione e tendere verso domini di eccellenza.


Credits immagine di copertina

ID Immagine: 80981208Diritto d'autore: Liu Zishan. 
ID Immagine: 46115122Diritto d'autore: versusstudio.
ID Immagine: 64558466Diritto d'autore: Viorel Sima.
(Per i credits delle immagini di copertina degli articoli, vedere gli articoli stessi).

“Il nostro pensiero leggero, rapido quanto esatto, ben visibile - qui e altrove – in una molteplicità di modi, coerentemente dedicato al genio italiano che, circa trent'anni fa, se ne è andato, lasciandoci in dono le sue opere memorabili: Italo Calvino, e le sue indimenticabili Lezioni americane.”

- Gruppo Maps -

Quando l'innovazione tecnologica incontra la cultura

Vuoi seguire i nostri MEMES? Iscriviti a MEMEnto6, la newsletter del blog 6Memes

DISCLAIMER:
Il blog 6MEMES (il “Blog”) non rientra nella categoria dei prodotti editoriali ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62. Ciascun autore, relativamente al contenuto degli articoli pubblicati sul Blog, si assume ogni eventuale responsabilità inerente alla violazione di diritti d’autore di terze parti. Il titolare del sito garantisce in ogni caso la piena disponibilità ad eliminare, ove adeguatamente motivato, ciascun materiale e/o articolo che rappresenti violazione dei diritti d’autore di terze parti.

Socializza

Ultimi tweet

Ultime notizie