Adriano Olivetti

Maps Group: la “dedica” come valore aggiunto in un sistema di valori aziendali condiviso.

 

Non è semplice per un’azienda parlare dei propri valori: si rischia facilmente la retorica, così come l’auto-referenzialità. Maps Group – in occasione della realizzazione della nuova sede di Parma, da poco inaugurata ufficialmente – ha pensato così di “far parlare” altre voci e altri volti, raccontando i valori cui il gruppo si ispira attraverso i ritratti, le parole e le note biografiche di uomini e donne che li hanno non solo rappresentati, ma soprattutto incarnati in maniera esemplare durante la loro vita. L’occasione è stata la serie di “dediche” delle otto sale meeting della sede, che propongono un itinerario sì simbolico, ma anche concreto e ben visibile a tutti, grazie all’allestimento di una serie di “targhe” iconografiche*.

Le targhe realizzate – comprendenti un ritratto del protagonista, una citazione e una breve nota biografica – sono infatti state installate all’interno delle sale stesse a rappresentare vari Maestri scelti, ciascuno esemplare a suo modo nei valori individuati da Maps.

In primis la motivazione all’agire del gruppo, in un’ottica sia interna che esterna: mettere al centro la persona, individuare possibilità e pratiche in cui l’individuo è il perno non solo di attività tecniche e professionali, ma anche significative dal punto di vista personale, esperienziale e relazionale.

Allo scopo sono stati scelti come testimonial d’eccezione le figure di Edgar Morin, la cui “Testa ben fatta” è ancora oggi un modello d’eccezione nel campo della ricerca di senso dell’Uomo, Ada Lovalace, raro esempio di emancipazione intellettuale e tecnica, Tiziano Terzani, infaticabile esploratore del cammino umano, e Loris Malaguzzi, Maestro di scuola esemplare nelle proprie linee educative e formative, ciascuno scelto in nome di uno straordinario spirito d’iniziativa e ampiezza di sguardo, sia sul presente che sul futuro.

Maps Group e le sue dediche: otto Maestri per rappresentare valori condivisi e condivisibili. Condividi il Tweet

In secondo luogo, l’attenzione espressiva e comunicativa delle “dediche” si è spostata sui valori del controllo e dell’agire consapevole, finalizzati all’esplorazione e alla condivisione della conoscenza.
Qui i Maestri citati sono Alan Turing, straordinario precursore dell’Intelligenza Artificiale, e Italo Calvino, visionario interprete del sapere umano,  entrambi capaci di integrare più linguaggi in un unico filo conduttore, lucido e fattivo.

Infine si è tracciato il Nord aziendale nei valori forse più importanti a governare il tutto: quelli etici. Coraggio e professionalità, spirito pionieristico e capacità di condurre se stessi e gli altri verso una meta affatto utopica, sono rappresentati da Giorgio Ambrosoli, raro esempio di coraggio e coscienza civile, assieme ad Adriano Olvetti, cui è dedicata la sala principale della sede – in nome della sua inconfondibile capacità strategica di capitano d’azienda – la cui vita è stata dedicata alla ricerca, sperimentazione e messa in azione di un modo etico ed efficace per lavorare “insieme”.

Figura, la sua, capace di imprimersi come stella polare in un universo di valori il cui significato più profondo non va mai perso di vista.


* I ritratti sono stati eseguiti dal pittore e illustratore tosco-emiliano Gerardo Lunatici.