Smartnebula

Smartnebula: la condivisione della conoscenza in ambito business!

C’è una nuova “nuvola” all’orizzonte di Maps Group, e non porta pioggia, ma buone pratiche di condivisione: si tratta di Smartnebula, un cloud di condivisione della conoscenza capace di declinarsi in diversi ambiti di business.

Ne abbiamo chiesto di più ad Andrea Mannelli, Principal Consultant of the Solutions, Research & Development Unit per Maps S.p.A. che vanta un’esperienza di oltre vent’anni nella progettazione di soluzioni informatiche per medie e grandi aziende.

Andrea MannelliMannelli, infatti, che dispone di specifiche competenze nella realizzazione di prodotti informatici per l’automazione dei processi del ciclo ambientale, da quando si trova nel gruppo Maps si occupa dell’identificazione dei bisogni delle aziende e della progettazione di soluzioni cloud per la gestione delle informazioni.

Il tutto finalizzato alla creazione di strumenti collaborativi interaziendali. Ma andiamo all’intervista, che chiarirà molti punti.

 

Quando e perché è nata l’idea di progettare Smartnebula?

L’idea di una piattaforma di condivisione della conoscenza da declinare su varie tematiche è nata circa cinque anni fa, con la convinzione che servisse un “cloud” per permettere alle aziende di scambiarsi documenti in modo strutturato e governato da processi definiti e prevedibili.

La nostra considerazione era nata dall’osservazione del fatto che l’impegno da parte delle aziende nell’automatizzazione dei processi interni – in un contesto globalizzato e interconnesso come il nostro – non poteva e non può più essere sufficiente a garantirne performance ed efficienza.

La visione di Maps Group ha infatti sempre visto nei processi di automatizzazione di un’azienda verso l’esterno, in questo caso verso i fornitori, un fattore particolarmente strategico.

A partire da queste considerazioni abbiamo progettato un’architettura cloud alla cui base vi sono efficaci funzionalità collaborative interaziendali supportate da automatismi innovativi.

Proprio nello stesso periodo si è presentata l’occasione di soddisfare una specifica esigenza relativa ai processi connessi con lo smaltimento dei rifiuti industriali.
In tale contesto abbiamo quindi contestualizzato il nostro “cloud” in una piattaforma per la condivisione delle informazioni relative alle autorizzazioni tra i vari soggetti che compongono la filiere in ambito ambientale di ogni attività. È nato così “Greennebula”. Poi – come si dice – da cloud nasce cloud…

A quali aspettative avete pensato di corrispondere grazie al cloud condivisivo?

Da un lato abbiamo pensato a soddisfare o le esigenze delle aziende, soprattutto di quelle di una certa dimensione che, a causa di una consistente dislocazione sul territorio, hanno la necessità di rendere più efficiente la raccolta e la strutturazione di documenti dei propri fornitori.

Dall’altro lato abbiamo pensato ai fornitori, che sono sottoposti alle stesse richieste dei medesimi documenti magari proprio da sedi diverse della stessa azienda cliente.

Questo in fase di avvio del progetto, in specifico per quanto riguarda il prodotto pilota Greennebula.
Più in generale, oggi, la nostra piattaforma permette una condivisione snella, efficiente e in real time di informazioni e documenti fra clienti e fornitori.

Questa condivisione può avvenire in modalità “broadcast” (come nel caso delle autorizzazioni ambientali) oppure con un vero e proprio dialogo tra clienti e fornitori, al fine di soddisfare le richieste dei primi in maniera il più puntuale e tempestiva possibile.

Quanto tempo è trascorso dalla fase dell’ideazione a quella della progettazione vera e propria e infine alla commercializzazione del prodotto?

L’idea del software è nata nel 2012 e si è potuta concretizzare grazie al contributo di un team iniziale costituito da quattro persone esperte nel settore gestionale intorno all’ambiente.

Da lì alla realizzazione il passo è stato breve, e già in quella sede – grazie a una serie di sondaggi tra le aziende già conosciute – abbiamo riscontrato un notevole interesse per la soluzione.

La commercializzazione vera e propria è iniziata nel giugno 2013 con la la prima presentazione ufficiale del prodotto Greennebula.

Com’era composto il team di sviluppo?

Nel team c’ero io per la parte di analisi mentre alcuni tecnici esperti di software Enterprise si sono occupati dell’architettura del software. Un altro gruppo di colleghi, esperti di gestionali ambientali, erano invece incaricati dello sviluppo. È stato – come quasi sempre nel nostro settore – un bel lavoro di squadra.

All’inizio abbiamo anche provveduto a una fase di test, coinvolgendo quattro-cinque aziende interessate, sia dal lato dei clienti che dei fornitori.

La messa in opera è stata realizzata in maniera spedita, perché tutto era facilitato e ulteriormente semplificato grazie anche al servizio di supporto che abbiamo dato soprattutto ai fornitori. Approccio che si è rivelato vincente.
A questo proposito, ci tengo a sottolineare che le nostre soluzioni in cloud prevedono tale servizio di supporto in una formula completamente gratuita.

Quale è oggi lo stato dell’arte di Smartnebula? E quali sono le sue prospettive di implementazione?

Ci sono diversi filoni di sviluppo in corso per completare sempre di più il sistema, ed è nato il cloud LEGALITY & TRANSPARENCY che si occupa di un tema più che mai cruciale, quello di gestire il protocollo di legalità delle commesse, in particolare di quelle pubbliche.

Il modulo, infatti, permette di gestire e tracciare non solo contratti e certificati antimafia della “rete” di fornitori, ma anche di specificare permessi e ingressi di eventuale personale del fornitore nei cantieri, concorrendo al monitoraggio trasparente di tutte le sue attività in questi ambiti.

La nostra ulteriore intenzione è quella di farlo evolvere in un’ottica social, in grado così di generare un ancor più elevato flusso di condivisione delle informazioni. Un altro filone di sviluppo è quello di rendere sempre di più automatico il reperimento delle informazioni e il loro instradamento.

Stiamo infatti studiando l’integrazione con le nostre tecnologie di semantic computing per classificare automaticamente i documenti ed estrarre metadati utili per il routing del documento o per alimentare i sistemi gestionali delle aziende.

La nostra aspirazione è quella di fornire ai nostri clienti strumenti sempre più intelligenti che li sollevino dai compiti più ripetitivi o a maggior rischio di errore.