In salute e in malattia: il legame d’amore-odio tra l’Uomo e il suo corpo si gioca sul filo del ben-Essere.

Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima,
affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano
il loro equilibrio e la loro salute.

Platone

L’Uomo: salute e malattia in prospettiva.

Tempio sublime dell’anima ed entità palpabile e tentatrice, orizzonte inarrivabile di utopie amorose e carne da macello da seppellire in anonime fosse comuni: il corpo di ogni essere vivente è teatro sia immaginato che dannatamente concreto di battaglie e sogni, desideri inconfessabili e aneliti all’eternità.

In sottofondo, sempre presente, l’assillo dei bisogni stringenti, quotidiani e contingenti della corporeità: cibo, acqua, sonno, amore, azione… All’orizzonte, visibili quanto irraggiungibili, gli scenari dell’infinito cui aspirano da sempre l’anima, il cuore e il cervello dell’Uomo.

In tale campo di battaglia di eterne, opposte istanze, si gioca sul filo dell’etimologia anche la schermaglia tra benessere e malessere. La lotta sempiterna del Bene e del Male, insomma, in senso sia concreto che simbolico.

Da qui – a partire dal corpo dell’Uomo, dunque – prendono vita una serie di riflessioni (squisitamente culturali, certo, ma non per questo meno pertinenti) dedicate al tema della cosiddetta “salute”, vista come un continuum di significati e valenze possibili, le cui coordinate cambiano non solo dal punto di vista spaziale e storico, ma anche socio-culturale.

Medicina e narrazione: la salute vista come un continuum di significati e valenze possibili. Condividi il Tweet

Il corpo e l’uomo che lo abita.

Il corpo, dicevamo, sarà il primo “tag” che verrà osservato nella rassegna, approfondito attraverso gli schemi della bellezza (e i suoi canoni), della giovinezza e delle sue capacità d’espressione.

A seguire saranno i luoghi che l’uomo abita, ad essere osservati, visti come la “culla” più o meno naturale e confortevole che incide sul suo stato di benessere, reale o percepito che sia.

Dopo una rapida panoramica sugli orizzonti culturali della “malattia” chiuderanno infine la rassegna una serie di  riflessioni che osservano il tema attraverso la lente dell’arte e della letteratura, che tanto raccontano del rapporto tra noi stessi e la nostra esistenza.

In un campo di eterne e opposte istanze si gioca la schermaglia tra benessere e malessere. Condividi il Tweet

Temi degli articoli della rubrica:

  • Il corpo sano in mente sana (ed espressiva). I canoni della bellezza e della salute.
  • Etica ed emica della malattia. Breve escursus geografico sulla malattia e le sue forme di rappresentazione nel mondo.
  • Rete biotica verso luogo di cura. Natura versus Cultura. La malattia e le sue forme di rappresentazione nel tempo.
  • La narrazione della malattia come prima forma di autoscoscienza e primo passo verso la guarigione.
  • I cantori della Malattia: l’artista “ammalato” come punto di partenza verso la creazione dell’opera, alla ricerca dell’azione medicamentosa dell’arte.
  • La Malattia in scena: i personaggi immaginari dell’arte e della letteratura che combattono la propria mala-sorte.
  • Malattia e immaginario collettivo: grazie all’arte, la malattia si trascende e diviene esemplare, trampolino verso un balzo evolutivo.

In salute e malattia

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