Dati “aperti” o pronti alla partenza? Parlare di Open Data vuol dire evocare concetti come accessibilità, apertura, libertà di uso e riuso. Eppure non viene messa a fuoco la caratteristica più dinamica di questi Dati, ovvero il potenziale ancora inespresso che li contraddistingue, pronto ad essere “acceso” da futuri interlocutori che vorranno metterci mano. Si tratta infatti di Dati le cui informazioni sorgenti sono a disposizione di chiunque non solo per un uso immediato, ma anche per ogni possibile sviluppo. In questo senso, ogni Open Data è rappresentabile come un portatore di conoscenza che può – anzi deve – dispiegarsi verso ogni limite conosciuto. Ogni punto di arrivo è, infatti, un punto di partenza. Verso cosa? Altri Dati, è chiaro!