6MEMES 2016: the winner is… giro del Blog in punta di Dato.

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Iniziamo l’articolo con un breve preambolo. Quando il blog 6MEMES è nato, nell’aprile del 2015, il focus degli argomenti che abbiamo scelto, ovvero Sharing Knowledge e Big Data, sembrava un azzardo, non essendo tematiche frequentate né dai media e tanto meno da un pubblico generalista, ma solo da una platea limitata al settore tecnico di riferimento.
E’ accaduto invece che – inconsapevolmente fedeli a uno dei tag più frequentati dai nostri articoli sull’innovazione, ovvero quello della “predizione” – abbiamo intercettato un trend allora nascente e oggi compiutamente decollato, con molti indizi di una sua elevata possibilità di durata nel tempo. Tant’è che nel frattempo sono stati pubblicati progetti dal passo ben più lungo del nostro, quali ad esempio Ingenium.

E tuttavia, o forse a maggior ragione, il nostro angolo di osservazione resta inimitato e invariato. Fondere tra loro tecnica, arte e cultura, considerandoli non compartimenti stagni, ma vasi comunicanti: questo è il nostro punto di vista distintivo sulle tecnologie innovative, anche se a volte può risultare ellittico.

I risultati – in questi mesi – sono stati con noi: 6MEMES inizia a porsi come una vera e propria comunità di autori e di figure professionali che collaborano a vario titolo nella redazione e pubblicazione delle nostre news e che interpretano a tutto tondo il valore della condivisione della conoscenza.
Abbiamo così deciso – prima di inaugurare una nuova pratica, quella di una rassegna trimestrale dal titolo “Il meglio di 6memes” – di realizzare un report sull’anno appena concluso, muovendoci tra le varie piattaforme social che 6MEMES ha utilizzato per la divulgazione dei propri contenuti e “vedere di nascosto l’effetto che fa”.

Partiamo da Facebook, il social più “generalista”.
Analizzando il numero di utenti raggiunti e le azioni svolte dagli stessi sui post, possiamo senza dubbio dire che hanno riscosso un maggior successo post specializzati, a conferma della capacità da parte di tali argomenti tecnici di relazionarsi in maniera trasversale con temi più squisitamente culturali.

Gli argomenti tecnici si relazionano in maniera trasversale con temi squisitamente culturali. Condividi il Tweet

Non a caso, infatti, il post con il maggior gradimento è stato quello di inaugurazione della rubrica “Data complexity e Big Data Digital Lab”, curata dalla blogger nonché informatica Anna Pompilio, rubrica in cui un argomento decisamente settoriale (le possibili applicazioni di analisi dei Big Data e le conseguenti prospettive per le aziende e la Pubblica Amministrazione), viene raccontato in maniera accessibile e semplice.
Gli altri due post sul podio fanno riferimento ad articoli dove argomenti di cultura e interesse generale si incastrano perfettamente tra loro. Parliamo di un articolo sul monitoraggio del patrimonio artistico nazionale e di uno sulle tecnologie mobile e social nelle pratiche turistiche, entrambi in grado di “mettere a nudo le potenzialità dei Dati, traducendoli nei linguaggi dell’Uomo: Cultura, Natura, Economia, Arte”. Un primato importante, almeno dal punto di vista delle visualizzazioni, ce l’ha infine anche un altro tema tecnico legato agli Open Data, in un articolo a firma della dottoressa Paola Chiesa.

Tale risultato su Facebook giunge forse inaspettato, considerando la natura del social in questione, e tuttavia conferma un interesse di pubblico che, seppur lentamente, si sta interessando sempre più ai nostri temi.

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Addentrandoci ora in un altro social, LinkedIn, di respiro più professionale, ciò che risulta evidente, rispetto ai post sulla pagina Facebook, è che il numero di visualizzazioni è superiore di circa circa 2,5-3 volte, e che gli argomenti premiati si spostano ancor di più verso un pubblico competente e partecipe.
I post più apprezzati sia dal punto di vista delle visualizzazioni che delle condivisioni sono infatti correlati ad articoli che trattano argomenti specifici legati sia ai dati che alla comunicazione, come gli articoli  della rubrica già citata sulla complessità dei dati e un’interessante intervista a Luigi Drei sulla Comunicazione non verbale.

Per quanto riguarda infine Twitter, i temi di maggior successo nell’anno 2016 in termini di engagement riguardano articoli scritti non a caso da due esperti nei rispettivi settori, la dottoressa Paola Chiesa e il Professor Deidda Gagliardo, assieme a un contenuto riguardante la scrittura digitale e a un articolo sulla presenza femminile nell’universo tecnologico.

Cosa aggiungere?
Intanto la nostra gratitudine ai lettori di 6MEMES
, che ci incoraggiano nella prosecuzione della nostra avventura.  E infine la nostra promessa di continuare a monitore l’evoluzione del blog nei prossimi mesi, così da utilizzare a nostra volta i dati (anche se non propriamente Big) per migliorare il blog e diffonderne nel miglior modo possibile, i contenuti.
Al prossimo post!